San Domenico un esempio di «sinergia culturale»

Il progetto di riqualificazione è stato presentato a livello nazionale

San Domenico come esempio di recupero e valorizzazione di un bene a servizio della comunità. Si
è parlato di Prato e del lavoro compiuto dalla cooperativa Prato Cultura, nata nel 2008 in seno alla
nostra diocesi, all’incontro «Un Paese da ricucire», promosso da Confcooperative e Cei ad Assisi,
alla vigilia del festa del patrono d’Italia San Francesco. L’iniziativa è stata pensata per presentare lo
studio commissionato al Censis, dedicato alla situazione economica italiana – nel quale sono emersi
dati molto preoccupanti: tre milioni di famiglie vivono attualmente in povertà e 300mila imprese
rischiano di fallire sotto il peso dei debiti – e per raccontare come l’associazione delle cooperative e
la Chiesa italiana stiano collaborando per rispondere a nuovi bisogni che emergono dalla fase
storica che stiamo vivendo. Prima dell’intervento finale del cardinale Matteo Zuppi presidente della
Cei, c’è stato spazio per alcuni racconti dai territori, esperienze positive nelle quali la Chiesa locale
si è adoperata per gestire in modo vivace e inclusivo il proprio patrimonio artistico. Il progetto «San
Domenico al Centro» è stato presentato da Veronica Bartoletti a nome della Cooperativa Prato
Cultura. «Il nostro lavoro – ha detto Bartoletti – è stato quello di evitare che l’antico complesso
situato nel centro storico della città diventasse un “non luogo”, ma potesse rappresentare
nuovamente un polo di aggregazione, per i cittadini, con attività anche inerenti al settore del
turismo, sia di prossimità che tradizionale. Un centro nel centro della città che sia il cuore culturale
dove si vive la cultura sia per il contenitore che la ospita che per le iniziative che vi vengono
realizzate». Il primo passo è stato lanciare una campagna di crowdfunding, raggiunta con successo,
con il titolo di «Riapriamo il Museo di San Domenico», chiuso dal 2012. Nella gestione di questo
grande spazio poi sono coinvolte alcune realtà storicamente presenti nell’antico complesso: il
Gruppo Storico, l’Azione Cattolica, il progetto di Lavori socialmente utili in messa alla prova
(Map) del Ministero della Giustizia e ovviamente la Cooperativa Prato Cultura, che proprio
quest’anno ha avuto un importante riconoscimento come vincitrice della Call Co-operate promossa
da Confcooperative Cultura Turismo e Sport e dall’Ufficio nazionale per i beni ecclesiastici della
Cei proprio per la riqualificazione di San Domenico. Ad Assisi è stato annunciato che il 24 e 25
novembre il complesso di San Domenico ospiterà il Bitac, la Borsa italiana del turismo cooperativo
e associativo, un evento di livello nazionale che conferma il rilancio e l’importanza di questo nuovo
centro culturale.
Giacomo Cocchi
(articolo di Toscana Oggi – La Voce di Prato del 9 ottobre 2022)

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